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Troilo
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mwcaTroilo (mwcqin greco antico Τρωΐλος?, Trōìlos; in mwcglatino mwcwTroilus) è un personaggio della mitologia classica associato alla storia della mwdaguerra di Troia. Il primo riferimento a lui si trova nellmwdq'mwdgmwdwIliade, redatta in forma scritta nell'mweaVIII o mweqVII secolo a.C..
Nella mwewmitologia classica, Troilo è un giovane principe mwfaTroiano, uno dei figli del re mwfqPriamo (o talvolta di mwfgApollo) e di mwfwEcuba. Le profezie sulla sua vita erano strettamente connesse a quelle sul destino di Troia: una affermava che Troilo sarebbe stato ucciso da mwgaAchille, un'altra diceva che se egli fosse morto prima dei vent'anni la città sarebbe caduta. mwgqSofocle è uno degli scrittori che si è interessato a questo mitocite-ref-1[1], che era anche un tema molto diffuso tra gli artisti figurativi. Il personaggio viene raffigurato come mwhgprototipo della giovane bellezza maschile.
Nell'mwiaEuropa occidentale del mwiqMedioevo e nelle versioni mwigrinascimentali della leggenda, Troilo appare come il più giovane dei figli che Priamo ebbe da Ecuba, la seconda delle sue tre mogli. Benché non ancora ventenne, egli è uno dei più forti capitani militari. Troilo muore poi decapitato in battaglia per mano di Achille. In un'aggiunta popolare della vicenda, sviluppatasi dal mwiwXII secolo, Troilo s'innamora di Cressida, evoluzione medievale del personaggio di mwjaCriseide, il cui padre ha disertato i Greci. Cressida promette il suo amore a Troilo ma presto si concede all'eroe greco mwjqDiomede, per ottenere la libertà del padre, preso in ostaggio dai Greci. mwjgChaucer e mwjwShakespeare sono tra gli autori che scrissero opere incentrate sulla vicenda di mwkaTroilo e Cressida. Sin dalla tradizione medievale, Troilo era considerato un esempio di mwkqamante cortese e anche di virtuoso cavaliere pagano.
Poca attenzione venne rivolta al personaggio durante il mwkwXVIII ed il mwlaXIX secolo. Troilo venne riconsiderato nel mwlqXX e mwlgXXI secolo da autori che scelsero elementi dalla versione classica e medievale della leggenda.
Contents
• Note
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La vicenda di Troilo nelle fonti antiche e nei testi successivi
Per gli antichi Greci, la forma definitiva del racconto della mwpaguerra di Troia e le vicende di contorno comparivano nel mwpqmwpgCiclo troiano di otto mwpwpoemi epicicite-ref-2[2] dal periodo arcaico in Grecia (750 a.C. - 480 a.C.). La morte giovanile di Troilo in guerra, le profezie legate a lui, dimostrano che tutti gli sforzi del principe per difendere la sua casa si rivelano vani. Il carattere simbolico del personaggio è evidenziato dall'analisi linguistica del nome Greco "Troilo". Esso potrebbe essere interpretato come un'mwraelisione dei nomi di mwrqTroo e mwrgIlo, i leggendari fondatori di Troia, come un diminutivo o un mwrwipocoristico "piccolo Troilo" o come un'elisione di mwsaTroië (Troia) e mwsqIyo (distruggere). Queste numerose possibilità enfatizzano il collegamento tra il destino di Troilo e quello della città in cui vive.cite-ref-3[3] Sotto un altro piano, il destino di Troilo può anche essere visto come un presagio delle conseguenti morti del suo uccisore mwtgAchille, di suo nipote mwtwAstianatte e della sorella mwuaPolissena, entrambi i quali, come Troilo, moriranno sull'altare almeno nelle più comuni versioni della leggenda.cite-ref-4[4]
Il mito iniziale: il bel giovane ucciso
Un mwyqoracolo aveva predetto che mwygTroia non sarebbe mai stata conquistata se Troilo avesse raggiunto l'età di vent'anni. Per questo la dea mwywAtena incoraggiò il guerriero greco mwzaAchille a scovarlo il più presto possibile nella mwzqguerra di Troia. Il giovane era conosciuto per la delicatezza e la gentilezza con cui trattava i suoi cavalli. Achille tese un agguato a lui e a sua sorella mwzgPolissena mentre egli cavalcava con quest'ultima per attingere acqua alla fontana di Timbra - un'area all'esterno di Troia in cui sorgeva il mwzwtempio di Apollo.
Il greco rimase colpito dalla bellezza del giovane nemico, riempiendosi di brama. Al vederlo, Troilo si mise in fuga, ma Achille lo sorprese e lo trascinò per i capelli dal suo cavallo. Il giovane principe rifiutò di cedere alle attenzioni sessuali di Achille e, in qualche modo, scappò, cercando rifugio nel vicino tempio di Apollo. Ma l'acheo lo seguì anche lì, riuscendo a metterlo con le spalle al muro. Achille dichiarò ancora una volta il suo amore per Troilo, ma al nuovo diniego del ragazzo fu preso da un attacco di ira e lo decapitò davanti all'mwaqaltare. I resti di Troilo furono scoperti dai suoi fratelli, giunti sul luogo del delitto poco dopo; l'uccisore aveva mutilato anche il busto del giovinetto, amputandone tutti e quattro gli arti. Il compianto dei troiani per la morte di Troilo fu immenso. Questo mwagsacrilegio costò ad Achille stesso la morte, quando Apollo vendicò il giovane guidando la mano di mwawParide, il quale uccise l'eroe greco con una freccia diretta al mwbatallone.
L'episodio precede gli eventi narrati nell'mwbgmwbwIliade, di dieci anni successivi, ma il nome di Troilo vi compare ugualmente sebbene in una rapida rassegna di mwcaPriamo. Quest'ultimo infatti, parlando con la moglie mwcqEcuba, ricorda tristemente tutti i figli perduti fino a quel momento, prima di andare a chiedere ad mwcgAchille il riscatto del cadavere di mwcwEttore (mwdaIl., XXIV, 257). In tale passo, tuttavia, non è specificato come sia morto Troilo e chi, eventualmente, lo abbia ucciso. Nonostante la giovanissima età, il ricordo che di Troilo ha suo padre è quello di un guerriero già esperto: lo definisce infatti "furia di guerra".
Sulle circostanze della morte di Troilo sono fiorite diverse varianti del mito, dall'mwdgantichità classica al mwdwMedioevo, spesso in contraddizione tra loro. Secondo una prima versione, sarebbe stato sorpreso da Achille mentre, di sera, portava i cavalli all'abbeveratoio non lontano dalle mweaPorte Scee. In versioni più tarde, compare sulla scena anche la sorella mweqPolissena, che avrebbe assistito impotente all'omicidio del fratello; di lei Achille si sarebbe innamorato vedendola fuggire. Polissena avrebbe poi approfittato di questa debolezza dell'eroe per convincerlo a rivelarle il suo unico punto debole (il «mwegtallone di Achille»), così che il fratello mwewParide potesse colpirlo con una mwfafreccia vendicando la morte di Troilo. Tale episodio era già presente nel mwfqpoema perduto mwfgmwfwEtiopide del mwgaCiclo Troiano.
In altre varianti, Troilo viene decapitato da Achille in battaglia.
Riprese del mito in età tardoantica, medievale e moderna
In versioni più tarde, la figura di Achille risente di due caratterizzazioni soltanto accennate all'origine nel mwiqmito di Troilo: l'mwigira (mwiwtipica e mwjaargumentum dellmwjq'mwjgIliade) e la mwjwpederastiacite-ref-5[5]. Achille, vedendo Troilo all'abbeveratoio, se ne sarebbe innamorato e, al rifiuto del giovane di ricambiare il suo amore, lo avrebbe inseguito. Troilo si sarebbe quindi rifugiato nel mwlatempio di mwlqApollo mwlgTimbreo. Le varianti, a questo punto, discordano. Secondo una prima, Achille - adirato per non poter possedere il giovane - lo uccise decapitandolo, oppure trafiggendolo con la sua mwlwlancia. In un'altra, Achille avrebbe mwmaviolentato Troilo nel tempio, schiacciandogli poi senza volerlo il mwmqtorace nella foga. Spesso sulla scena è nuovamente presente Polissena.
mwmwLicofrone, nella mwnamwnqAlessandra, descrive mwngpoeticamente e in modo criptico la sua morte. Invece mwnwVirgilio segue la versione che vuole Troilo perito in battaglia: nel primo libro dellmwoa'mwoqEneide, lo scontro tra mwogAchille e il principe troiano trova posto in una raffigurazione nel tempio di Cartagine e vede affrontarsi i due protagonisti a bordo dei rispettivi cocchi; il giovinetto inoltre non muore decapitato, ma colpito da una lancia del nemico, e il suo corpo, che nella caduta dal carro vi è rimasto in parte attaccato, finisce trascinato insieme ad esso per tutto il campo di battaglia dai cavalli imbizzarriti (una morte molto simile a quella del giovane paflagone mwowMidone nellmwpa'mwpqIliade). mwpgDitti Cretese, infine, inserisce Troilo tra i dodici giovani troiani fatti prigionieri da Achille e da lui sgozzati sul rogo di mwpwPatroclo.
Nel mwqqXIII secolo, mwqgAlberto di Stade scrive un poema intitolato mwqwTroilus.
Nelle mwrqleggende medievali, il nome di Troilo si unisce indissolubilmente a quello della giovane mwrgCriseide/Cressida. I due vengono descritti come amanti, e Troilo sarebbe stato ucciso in un impari duello da Achille, nel tentativo di evitare la mwrwschiavitù alla fanciulla (nonostante le fonti antiche siano concordi nel dire che mwsaCriseide era schiava di mwsqAgamennone). A questa romantica variante si ispirò, tra gli altri, mwsgShakespeare nella mwswtragedia mwtamwtqTroilo e Cressida e mwtgBoccaccio nel mwtwpoema in mwuaottave mwuqmwugFilostrato.
Troilo nell'arte antica
L'arte greca antica ha frequentemente privilegiato gli episodi legati alla tragica uccisione di Troilo, tralasciando la raffigurazione del giovinetto in contesti diversi da quelli sanguinosi. Inconsueto dunque risulta il soggetto dipinto su un vaso a figure rosse proveniente dalla mwvqPuglia, risalente all'incirca al 340 a.C., in cui egli, ancora fanciullo, vacilla intimorito tra le gambe dell'anziano padre Priamo.
In queste raffigurazioni, prevale la fisionomia di un giovinetto imberbe, spesso nudo, o ricoperto da un manto corto o una tunica. In un vaso etrusco risalente al VI secolo a.C., il pittore ha ritratto il possente Achille nell'atto di liberare uno stormo di colombe in direzione di Troilo, in piedi, occultato dalla colonna del tempio, in sintonia con l'aneddoto narrato da Servio.
Su uno scudo prodotto tra la fine del mwwaVII secolo e la metà del mwwqVI secolo a.C. e rinvenuto a mwwgOlimpia, è inciso un guerriero armato che si accinge a immolare su un altare un fanciullo nudo. Un cratere contemporaneo a questo illustra Achille che trattiene sull'altare l'inerme vittima ignuda mentre Ettore, Enea e un troiano altrove ignoto, tale Deitino, accorrono invano nella speranza di impedire lo spargimento di sangue. In un'altra pittura vascolare, Achille e Ettore sono rappresentati in combattimento sui poveri resti del giovinetto, vigilati da Atena ed Ermes; Enea e Deitino, alle spalle di Ettore, chiudono la scena.
Note
cite-note-11. ↑ citereftreccani-troilomwyqmwygTroilo, in mwywTreccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
cite-note-33. ↑ Boitani, (1989: pp.4-5).
cite-note-44. ↑ Burgess (2001: pp.144-5).
Bibliografia
• mw4wPierre Grimal, mw5aEnciclopedia della mitologia, Brescia, Paideia Editrice, 1987 (mw5ged. orig. mw5wfrancese, mw6aDictionnaire de la mythologie grecque et romaine, Parigi, mw6qPresses Universitaires de France, 1979).
• Pseudo-Apollodoro, mw6wmw7aBiblioteca III, 12, 5.
• mw7gIgino, mw7wFabulae XC.
• mw9qCypria.
• mw-wDitti Cretese.
• mw-qGiovanni Boccaccio, mw-gmw-wIl Filostrato.
Voci correlate
• mwaqmAchille
• mwaquAlessandra di Licofrone
• mwaqcPolissena
• mwaqkDecapitazione
• mwaqsTroilo e Cressida
• mwaq0Kalokagathìa
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• citerefsapere-itTròilo, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Troilus / Troilus (altra versione), su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefgoodreads(EN) Troilo, su Goodreads.